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Sei calabrese se… 2° Edizione


seicalabresediretta

Ci sono il bar e la sala giochi, il campetto e la chiesa. I soprannomi delle famiglie e i personaggi che, in paesi e rioni, sono la vera autorità (altro che sindaco): il maestro severo ma giusto, il sacerdote che giocava a calcio con i bambini, il negoziante che tutto sapeva e di tutto s’impicciava.

 Ritratti e cartoline del passato che hanno invaso Facebook grazie alla moda del «Sei di… se». Partecipare è facile: basta creare un gruppo o una pagina con il titolo «Sei di… se», aggiungere al posto dei puntini il nome del paese o del quartiere dove si è nati e cresciuti e condividerlo con un po’ di amici.

 E allora sul gruppo sbuca di tutto: foto (e video) del passato,  foto di gruppo per ricordare gli amici di un tempo o presenti,  paesaggi, per ricordare com’erano una volta vie e piazze.

 Video Calabria ha intercettato questa tendenza e ha deciso di portarla in tv. Un esperimento riuscitissimo. Francesca Russo porta sul piccolo schermo la voce, le immagini, i ricordi, l’appartenenza di un popolo e di un territorio che hanno fatto il successo di questo nuovo modo di usare i social network. Un passaggio dal virtuale al reale che ha visto la partecipazione di migliaia di persone che hanno voluto raccontare con un “Se” il proprio paese. Un esperimento che è diventato popolarissimo anche grazie alla possibilità di interagire con i vari personaggi che rappresentano la memoria storica di un luogo: gli anziani. Gli anziani che sicuramente non troveremo sui social ma che troviamo d’avanti al microfono di Video Calabria e Francesca Russo che ci lanciano il proprio “se” in modo quasi inconsapevole e incuriosito. Il fenomeno sta spopolando anche sul nostro sito dove (incuriositi dal tam tam dei social network) da tutto il mondo si collegano per vedere o rivedere le puntate dedicate al proprio paese.