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Elezioni comunali di Crotone: la lista degli imprenditori ha fatto flop!
La frusta


 


La Città di Crotone ricorrerà al turno di ballottaggio per sceglier il nuovo sindaco. Rosanna Barbieri, candidata del Pd, e Ugo Pugliese, leader di una robusta coalizione di liste civiche, partono di fatto alla pari. Quasi due settimane di tempo per tentare di convincere l’elettorato che deciderà di ritornare alle urne per esprimere il proprio voto. Sulla candidata del Pd potrebbe pesare negativamente, ma il dato va verificato sul campo, il tracollo del suo partito a Cosenza, che ha dimostrato quanto distacco ci sia tra gruppi dirigenti e gente comune, ma anche rispetto a tantissimi militanti e simpatizzanti del centrosinistra. Assai deludente la prova del gruppo di imprenditori crotonesi che ha appoggiato la debole candidatura di Antonio Argentieri Piuma.

Valutazioni politiche poco attente, scarsa sintonia con l’opinione pubblica e non oculata gestione della campagna elettorale hanno costruito un mix perdente. Quando gli imprenditori scendono in campo devono saper dimostrare forza, consenso, presenza non simbolica nel tessuto connettivo della società, capacità di aggregazione. Gli imprenditori devono riuscire a calamitare attenzione, a costruire progetti convincenti, e persino ad applicare le leggi del marketing anche sul fronte strettamente politico. Nulla di tutto ciò.

Il responso delle urne è stato pesantemente negativo per Antonio Argentieri Piuma e per il gruppetto di amici imprenditori che lo hanno accompagnato in un’avventura elettorale che è tutta da dimenticare. Giungere quarti, in una competizione che misura l’affetto e la vicinanza dei cittadini, non è una medaglia che si può appuntare al petto. Anzi, è un’esperienza da dimenticare al più presto, magari utile per meditare sugli errori commessi.