15 Gen 2015

CALABRIA SALVA SE REMA

[iframe src=”https://www.videocalabria.tv/CALABRIASALVASEREMA.mp4″ width=”640″ height=”360″] Un altro movimento. E a che scopo? Daniele rossi sorride: se lo aspettava. Dopo averne sentite di ogni genere, dopo essere rimasti raggelati dalla presa di coscienza del livello di corruzione del paese e dalla voracità di una parte della classe dirigente, nel bel mezzo, e chissà se solo nel mezzo, di una crisi economica senza precedenti se si eccettuano i periodi bellici, perché fondare un nuovo movimento? E perché dovrebbe essere diverso dai tanti che lo hanno, spesso senza onore, preceduto? E perché, soprattutto, stavolta gli si dovrebbe dare fiducia? La calabria che rema è nata una notte d’agosto a copanello: un gruppo di amici, ispirato dal presidente di confindustria di catanzaro, amministratore della Guglielmo caffè, l’azienda fondata dal nonno. Quasi tutti imprenditori, età media che garberebbe, per dirla come direbbe lui, a uno come matteo renzi, attorno alla quarantina o poco di più. l’iniziativa è stata presentata in molti comuni della calabria, un tour continuo, che ha toccato anche crotone. la missione? Semplice e disarmante: far comprendere ai calabresi che il futuro è nelle loro mani, che devono delegare il meno possibile, che hanno molte risorse non sfruttate, che devono impegnarsi per il presente

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